La rinascita del 3D passa da Acer
SpatialLabs è una nuova tecnologia di Acer per 3D senza occhialini, ottimizzata per modellazione 3D e videogiochiVe lo ricordate il 3D? Dopo Avatar e il periodo in cui ogni film usciva al cinema anche in versione 3D (spesso con pessimi risultati), e dopo il tentativo di portare la stereoscopia anche nelle TV domestiche (anche qui con pessimi risultati), ci siamo tutti dimenticati di questa tecnologia, relegandola alla scena dei "vorrei ma non posso". Insomma: grande idea, esecuzioni non sempre all'altezza e soprattutto la necessità di indossare quei fastidiosi occhiali per avere dei risultati credibili.
A più di dieci anni da Avatar, torniamo a parlare di 3D per una tecnologia presentata da Acer davvero molto promettente: con il marchio SpatialLabs, l'azienda taiwanese punta a far tornare in auge la stereoscopia, soprattutto in ambito gaming e professionale.
Acer Predator Helios 300 SpatialLabs, View e View Pro
Qualche settimana fa abbiamo avuto modo di provare con mano i primi prodotti dotati di questa tecnologia: parliamo di un laptop, Acer Predator Helios 300 SpatialLabs Edition, e due monitor esterni, SpatialLabs View e SpatialLabs View Pro.
Al momento del nostro test, il portatile era un'unità di pre-produzione (il lancio è previsto per la metà del 2023), mentre i due monitor in teoria dovrebbero essere già in vendita (anche se per ora mi pare non si possano ordinare al di fuori degli USA).
Parliamo di un 3D senza occhialini, che funziona grazie a un display con uno strato composto da micro-lenti che si orientano per seguire selettivamente l'occhio sinistro e l'occhio destro, che vengono mappati grazie a due sensori a infrarossi.
Piccolo spiegone: per creare l'effetto stereoscopico, ossia il 3D come lo conosciamo, i due occhi devono vedere due immagini leggermente diverse, con i contenuti leggermente sfalsati tra un'immagine e l'altra: il cervello interpreta poi questa differenza come profondità, che dà vita alla tridimensionalità dell'immagine.
Al cinema questo risultato si era ottenuto con dei filtri colore (per questo le lenti rosse e blu, che mostrano all'occhio solo una delle due immagini visualizzate sullo schermo), mentre per le TV 3D si era già provato ad utilizzare una serie di lenti lenticolari (stessa tecnologia presente sui monitor Acer), che però avevano dato scarsi risultati, poiché la riuscita dell'effetto 3D dipendeva troppo dalla posizione dell'osservatore.
Per questo motivo, Acer ha implementato i sensori a infrarossi, che mappano gli occhi e permettono di ovviare al problema, ottimizzando sempre l'immagine per lo spettatore.
Senza girarci troppo intorno, la prima impressione è stata ottima: l'effetto 3D è credibile, funziona e il primo impatto è stato francamente sorprendente. Ammetto di aver avuto mille scetticismi prima della prova, ma i risultati sono impressionanti.
Il 3D di Acer dà il meglio di sé con contenuti che includono modelli poligonali e questo lo rende particolarmente adatto per due settori:
- gaming
- modellazione 3D
C'è anche la possibilità di convertire automaticamente e in tempo reale contenuti da 2D a 3D e quindi di guardare in stereoscopia un'immagine o un video che non nasce come un contenuto in tre dimensioni, ma francamente questo è l'aspetto meno interessante (e meno riuscito).
Per quel che riguarda il gaming, il bundle di tecnologie Spatial Labs di Acer include un'applicazione chiamata TrueGame, che si integra con la propria libreria di giochi e premette di visualizzare in 3D un gran numero di titoli, tra cui anche diversi titoli AAA (God of War, The Witcher 3, Shadow of the Tomb Rider, per citare i più famosi): l'elenco completo dei titoli supportati lo trovate a questo indirizzo.
Durante la sessione di prova, ho giocato solo a Forza Horizon 5 e il risultato è ottimo: l'effetto 3D è credibile e concreto ma non invadente. I contenuti sembrano davvero "galleggiare" davanti al monitor, al punto che quando mi sono schiantato contro un albero, mi è venuto istintivo spostarmi per evitare il tronco che volava verso di me.
3D senza occhialini
Ovviamente ci sono delle criticità, per le quali vi rimando al video che trovate in apertura, ma il limite principale per i videogiocatori sarà rappresentato soprattutto dall'elevata potenza di calcolo necessaria (per giocare si richiede minimo una NVIDIA GeForce RTX 3080 Ti) e dalla conseguente spesa necessaria: per l'Acer Predator Helios 300 SpatialLabs Edition, si parla di un prezzo di lancio intorno ai 3.500€.
Anche per questo motivo, nonostante giocare in 3D sia stato sicuramente l'aspetto più entusiasmante per me, penso che l'applicazione più interessante sarà in ambito professionale: Acer sta lavorando bene e ha sviluppato una serie di librerie che permettono di integrare SpatialLabs (e la visione stereoscopica) nei più famosi software di modellazione 3D (tra cui Blender, Cura, Rhinoceros, Autodesk 3D Max, SketchUp e ZBrush).
Questo consente non solo di vedere in tre dimensioni l'oggetto una volta "esportato", ma permette anche di lavorare sul modello direttamente in 3D, vedendo "fluttuare" davanti a sé.
Il monitor SpatialLabs View Pro può quindi essere un'ottima idea da usare affiancato al proprio monitor principale, per vedere il proprio lavoro sia in 2D che in 3D, ma soprattutto lo vedo particolarmente indicato per mostrare i lavori ai propri clienti. Anche per questo, è ottima la scelta di Acer di mantenere dimensioni e peso contenuti (circa 1,5 kg), il che garantisce massima portabilità: mostrare il proprio lavoro in 3D garantirà ovviamente un certo effetto wow.
In definitiva la tecnologia SpatialLabs di Acer è stata una piacevole sorpresa, tra le cose più entusiasmanti provate in un 2022 relativamente piatto in termini di innovazioni: ci sono tante piccole imperfezioni che andranno sistemate prima di una fruizione per il grande pubblico (vi invito a guardare il video in cima), ma la strada intrapresa è quella giusta.