La condivisione delle password su Netflix sta per arrivare al capolinea

Già dall'inizio del 2023 il gigante dello streaming compirà la stretta decisiva
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
La condivisione delle password su Netflix sta per arrivare al capolinea

La fine della condivisione delle password su Netflix (ecco come cambiare account) è molto vicina, o almeno il gigante dello streaming chiederà alle persone che lo fanno di pagare. 

La pratica rappresenta un annoso problema per la piattaforma (come tutte quelle di streaming), che fino al 2021 aveva chiuso un occhio visto l'incredibile aumento degli iscritti. Ma nell'ultimo anno le cose sono cambiate. Non solo c'è stato un calo delle entrate, ma per la prima volta in 10 anni Netflix ha visto nel 2022 diminuire il numero dei propri abbonati (le migliori serie TV di Natale). 

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A questo punto il gigante dello streaming è andato nel panico, e, pressato dagli investitori, ha iniziato a muoversi in maniera disordinata. I numeri sono impressionanti, si stima infatti che 222 milioni di famiglie paganti condividano le password con altre 100 milioni di famiglie, una platea di utenti che da cui Netflix vuole monetizzare.

Diversi progetti, un solo obiettivo

In rapida successione sono arrivati: il progetto per far pagare chi condivide l'account (in alcuni Paesi dell'America Latina), il piano con pubblicità (all'inizio una delle idee più osteggiate dal suo amministratore delegato), e infine si è persino messo in discussione il modello di business basato sul binge watching

Per quanto riguarda il piano con pubblicità, è stato introdotto a inizio novembre e secondo i primi dati non sta andando molto bene

Anche il progetto di far pagare chi condivide l'account è proseguito con scarso successo e diversi, confusionari esperimenti, ma la società intende proseguire con questa idea.

Come abbiamo detto, sono stati effettuati diversi esperimenti in proposito. In America Latina sono stati chiesti circa 3 dollari al mese a chi effettua la pratica, e il proprietario dell'account principale deve fornire un codice di verifica a chiunque al di fuori del nucleo familiare desideri accedere al proprio account, codice che verrà continuamente richiesto fino a che non viene pagata la tariffa.

Nel resto del mondo verrà probabilmente applicata una tattica simile, e chiedere un prezzo leggermente al di sotto del suo nuovo piano con pubblicità, attualmente il più economico in catalogo (in Italia costa 5,49 euro al mese).

Netflix aveva anche preso in considerazione la possibilità di aggiungere contenuti pay-per-view, piano che avrebbe esposto chi condivide l'account al rischio di far noleggiare contenuti a proprie spese, ma alla fine ha deciso di non farlo.

L'idea è semplice: rendere la condivisione dell'account meno appetibile rispetto al piano con pubblicità, un progetto su cui l'azienda punta molto. 

Ecco quindi che, secondo un rapporto del Wall Street Journal, da inizio del 2023, Netflix intende chiedere alle persone che condividono account con altri al di fuori della propria famiglia di pagare per farlo

Per mettere in pratica il suo piano, Netflix applicherà le regole di condivisione delle password tramite indirizzi IP, ID dispositivo e attività dell'account, ma è probabile che lo farà gradatamente, in modo da non irritare i clienti.

Perché va bene monetizzare, ma senza rischiare di regalare utenti alla concorrenza.